Logo

Il precursore dei percorsi tattilo-plantari nel mondo è stato probabilmente il Giappone, che è stato anche il Paese nel quale essi si sono molto sviluppati ed estesi e sono  stati ufficialmente codificati. Tuttavia la forma di biscottoni semicilindrici affiancati in quattro file, interrotti da un'ampia spaziatura e la loro notevole altezza sono caratteristiche che li rendono piuttosto scomodi da percorrere. Inoltre il sistema prevede soltanto due codici, il rettilineo sopra descritto e lo stop, formato da calotte sferiche, cosa che rende eccessivamente     scarne le informazioni che possono essere fornite.
In Europa sono state fatte sperimentazioni di tutta una serie di profili tattili che non hanno però portato ad una soluzione comune e condivisa, con alcuni tentativi addirittura ridicoli,come una riga formata da piattini da caffè in rilievo posti a mezzo metro l'uno dall'altro, praticamente impossibili da seguire. In ogni caso è stato copiato il concetto giapponese dei due soli codici e senza la possibilità di seguire i canaletti con il bastone.
In Italia, dopo alcuni tentativi negli anni '90 di proporre dei profili da imprimere sulla pavimentazione per offrire ai non vedenti una guida sicura e ben percepibile, sperimentati e subito abbandonati perché o poco comprensibili o non recanti informazioni sufficientemente differenziate,nel 1993 un gruppo multidisciplinare dell'Associazione italiana Disabili Visivi (ADV), formato dal Presidente Avv. Giulio Nardone,dall'esperto dell'Università la Sapienza di Roma, Arch. Tommaso Empler e dalla psicologa clinica specializzata nei problemi degli ipovedenti, Dott. Maria Luisa Gargiulo, si è dedicato a fondo alla soluzione del problema.
E' stata consultata la letteratura, peraltro non troppo abbondante, reperibile su internet e dono stati eseguiti viaggi in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone per osservare e, soprattutto,per poter provare sotto i piedi, le piste tattili dei tipi più vari, sperimentate e molto spesso abbandonate nei vari Paesi.
Questa mole di dati,relazioni,documentazione fotografica, completata  da interviste ai diretti utilizzatori,è stata posta alla base di uno studio sintetico pubblicato nel '95.
A seguito di tale attività preparatoria, è stata iniziata una sperimentazione di profili tattili che non presentassero gli inconvenienti rilevati all'estero, e che è culminata con il deposito di sei codici tattili esprimenti    sei diverse informazioni essenziali, per i quali Nardone ideò la denominazione di "LOGES" (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza).
I sei codici sono il rettilineo, quello di svolta obbligata,di attenzione/servizio, di incrocio, di pericolo valicabile e di arresto/pericolo; in tal modo è possibile fornire ai non vedenti le indicazioni  essenziali per i loro spostamenti autonomi e sicuri.
Tale sistema, che veniva opportunamente a riempire  di contenuto pratico la normativa prestazionale che imponeva di superare le barriere senso-percettive, si diffuse gradualmente, fino ad essere adottato nel primo decennio del nuovo secolo in centinaia di migliaia di luoghi e non soltanto in Italia.
Nel 2010, a seguito di alcuni rilievi mossi dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, è stato costituito un tavolo tecnico tra UICI e ADV che, dopo circa tre anni di studio,è pervenuto ad alcune modifiche del sistema LOGES, che nel frattempo era stato acquisito nella lingua italiana come un nome comune, sinonimo di piste tattili per non vedenti.   
Le modifiche, resesi anche necessarie per dei nuovi parametri introdotti dalle norme europee ed internazionali sui percorsi tattili per non vedenti intervenute rispettivamente nel 2007 e nel 2012 e recepite dall'UNI (Ente Italiano di Unificazione), sono consistite nella maggiorazione dell'altezza e della spaziatura di alcuni profili per renderli meglio percepibili e riconoscibili, e nell'ideazione da parte di Nardone di un nuovo profilo per il codice di incrocio, che lo rende immediatamente identificabile con il bastone bianco.
Ma il salto di qualità del nuovo sistema consiste nell'integrare nelle piastre tattili dei tag a radiofrequenza che trasmettono nell'auricolare del cieco dei messaggi vocali fondamentali per fargli conoscere l'ambiente circostante e fornirgli informazioni sulla toponomastica,sui servizi pubblici e privati esistenti lungo il suo cammino e sulle loro caratteristiche,come gli orari di apertura o, trattandosi di monumenti o di musei, dandogli descrizioni anche molto approfondite e notizie di storia dell'arte.
L'integrazione dei messaggi vocali nelle piastre tattili, fanno di LVE l'unico sistema esistente che risponde a tutte e tre le prescrizioni dell'Art. 1.2.c) del DPR 503/1996, in quanto, oltre a garantire l'orientamento e la sicurezza, consente anche la "riconoscibilità dei luoghi", praticamente impossibile attraverso i soli codici tattili.
La conservazione dei sei codici tattili e dei loro esatti significati funzionali e l'aspetto estetico molto simile al presedente sistema, giustificano pienamente la conservazione nella denominazione del nuovo sistema del nome Loges, data la perfetta compatibilità con esso, mentre se ne chiarisce la natura di evoluzione tecnologicamente avanzata: il nome è "Loges-Vet-Evolution", in sigla LVE, dove  il termine centrale vuole essere un riconoscimento del contributo dato dall'UICI al perfezionamento del sistema, la cui struttura e filosofia di base resta comunque quella dello storico sistema LOGES.   .

Il Feed di (Notizie Accessibili)

Il sito di riferimento della rivista Notizie Accessibili edita dall'ADV associazione disabili Visivi
  • TEATRO NO LIMITS - CALENDARIO AUDIODESCRIZIONI OTTOBRE
    04 Ottobre 2022

    Ingressi:
    Ridotto per non vedente/ipovedente
    Omaggio per accompagnatore
    Prenotazione obbligatoria  entro le 48 ore prima della data di spettacolo.
    Tramite email all'indirizzo;  info@centrodiegofabbri.it
    via CELLULARE al NUMERO 328-2435950 ANCHE CON MESSAGGIO VOCALE su whatsapp.

    Domenica 9 ottobre - ore 15.00 TEATRO BONCI - Cesena
    "OPENING NIGHT - LA SERA DELLA PRIMA" spettacolo di danza
    La Veronal, compagnia di danza con sede a Barcellona, è la rivelazione della scena coreografica europea degli ultimi anni.  Opening Night è un omaggio al mondo del teatro, al fulgore magico delle sue luci, ma anche alle sue ombre e, ovviamente, ai suoi fantasmi. Dal film di Cassavetes lo spettacolo prende il titolo ma anche l’eleganza delle sue atmosfere dense dietro le quinte, e un emozionante monologo iniziale rende omaggio alla Gena Rowlands del film. 
    Durata: 1 ora e 20 minuti

    Domenica 16 ottobre - ore 17.00   TEATRO MORLACCHI - Perugia
    "DITEGLI SEMPRE DI Sì"
    Di Eduardo De Filippo
    Regia Roberto Andò
    Con: Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Edoardo Sogente e Massimo De Matteo
    Ditegli sempre di sì è uno dei primi testi scritti da Eduardo De Filippo, un'opera vivace e colorata che racconta le vicende di Michele Murri il quale, dopo un anno trascorso in manicomio, torna a casa, ospite della sorella Teresa. L'uomo è ben lontano dalla guarigione, ma nessuno sembra accorgersene. Il protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione. Una commedia molto divertente che, pur conservando le sue note farsesche, suggerisce serie riflessioni sul labile confine tra salute e malattia mentale.
    Durata: 1 ora e 50 minuti 

    Domenica 23 ottobre - ore 16.00   TEATRO BONCI - Cesena
    Domenica 30 ottobre - ore 15.30   TEATRO GALLI - Rimini
    Domenica 13 novembre - ore 15.30   TEATRO ALIGHIERI - Ravenna
    "I DUE GEMELLI VENEZIANI"
    Di Carlo Goldoni
    Regia Valter Malosti
    Con Marco Foschi, Danilo Nigrelli, Marco Manchisi
    I due gemelli veneziani è una gran macchina di divertimento con un intreccio trascinante fatto di duelli, amori e disamori, fughe, prigioni, ritrovamenti, in cui svetta la magnifica invenzione goldoniana dei gemelli identici ma totalmente opposti di carattere. Ma nella rilettura di Valter Malosti il testo è anche una farsa nera sulla famiglia, l’identità, la passione e la morte.  
    Durata: 2 ore

    NEL CASO NON VI FOSSERO PRENOTAZIONI IL SERVIZIO DI AUDIODESCRIZIONE NON VERRÀ REALIZZATO.

  • Una app riconosce i farmaci per i non vedenti.
    02 Ottobre 2022

    Continuano ad affinarsi le tecniche digitali per rendere gli ipovedenti autonomi nell'assunzione dei farmaci, puntando al riconoscimento di immagini e alle informazioni lette poi ad alta voce ai pazienti

    L'alfabeto Braille inserito sui farmaci è stato una rivoluzione per tutti i pazienti ipovedenti e non vedenti, un supporto in più a favore della loro autonomia, anche nell'assunzione dei medicinali. Ma da solo non basta, o meglio potrebbe non bastare, nel caso in cui non si conosca quella scrittura [N.d.R.: ma poi si può leggere al massimo il nome e il dosaggio]. Per questo c'è chi da tempo lavora a qualcosa di alternativo che, sfruttando le tecnologie digitali, consenta una facile lettura dei farmaci, delle indicazioni su posologia e data di scadenza, sfruttando solo la fotocamera di uno smartphone.

    Basta uno smartphone.
    L'idea di base è abbastanza semplice: sfruttare uno smartphone per inquadrare il codice a barre di un farmaco. Ma è solo apparentemente semplice, perché scansionare un codice a barre può essere complicato per un non vedente. Ecco allora che tecnologie smart per la loro identificazione potrebbero rappresentare un aiuto in più.

    È il caso del sistema Scandit, ottimizzato per riconoscere codici barre in condizioni non ideali: da lontano, con poca luce, non allineati alla telecamera. Scandit è stato da poco adottato dalla app Theia per la scansione dei farmaci: tutte le informazioni essenziali, quali nome, dosaggio, scadenza e lotto, sono mostrate sull'interfaccia della app e, soprattutto, lette ad alta voce.
    Per ora solo in francese, ma la promessa è che possa essere disponibile presto anche in altre lingue e magari integrata anche a un sistema che aiuti a ricordare quando assumere i farmaci. Va da sé che come app, per funzionare su tutti gli smartphone, serva attivare le modalità di accessibilità adeguate agli utenti ipovedenti.      
    Theia però non è l'unica app né l'unico tentativo di digitalizzare e semplificare l'assunzione dei farmaci per gli ipovedenti. Nell'ultimo decennio, infatti, diversi gruppi di ricerca hanno sviluppato dei sistemi per il riconoscimento digitale dei farmaci, basati su tecnologie diverse, ma tutte che sfruttano sostanzialmente sistemi per l'interpretazione di immagini, eventualmente convertite in testo e, quindi, in voce.
    Ci sono stati progetti che prevedevano semplicemente dei sistemi di riconoscimento immagini e altri che invece contavano sul coinvolgimento dei farmacisti, chiamati a etichettare i farmaci con un qr-code. Anche in Italia, con il caso di una farmacia che ha proposto la creazione di un'etichetta in rilievo per essere trovata con facilità, senza bisogno di particolari lettori scanner.
     
    di Anna Lisa Bonfranceschi, estratto da Salute del 24/09/2022

  • Ridimensionata la retina artificiale per chi ha la maculopatia senile.
    02 Ottobre 2022

       Fra le ultime frontiere dell'oculistica c'è un particolare microchip che, associato a occhiali speciali, ripristina la visione in chi è affetto da maculopatia secca avanzata.

    Leggi tutto …

  • Per i monopattini è finita l'era del Far West
    02 Ottobre 2022

    Non è tanto la legge, ma la concorrenza a spingere verso sicurezza e sostenibilità. Ecco come gli operatori si stanno riorganizzando. I piani di Bolt e D o t t [N.d.R.: lo abbiamo scritto separando le lettere, perché altrimenti la sintesi lo leggeva "dottore"

    Leggi tutto …

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.