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Associazione nazionale per la promozione sociale e culturale dei non vedenti e degli ipovedenti

Oltre schemi e moduli Il primo compito è recuperare valori che sembrano ormai perduti Spalletti era troppo visionario lui dovrà essere un bravo psicologo.


Nel fiume di parole che ha accompagnato la presentazione del nuovo c.t. vogliamo sottolineare le ultime, pronunciate da Buffon, che Gattuso lo ha suggerito, contattato ed è pronto a aiutare nella difficile rincorsa a un Mondiale in parte già compromesso. Rino è l'allenatore adatto al momento che stiamo vivendo, ha detto Gigi. I due, campioni del mondo nel 2006, sono fatti della stessa pasta. Pochi fronzoli, molta concretezza. A Gattuso, nel giorno del suo insediamento, chiediamo di essere meno allenatore e più commissario tecnico. Per rincorrere la Norvegia in fuga bisogna partire dai fondamentali: la solidità e lo spirito del gruppo. Spalletti è un grande tecnico, stando ai risultati più bravo di Gattuso, eppure ha fallito. Rino, almeno all'inizio, deve imboccare un'altra strada. In questa fase complicata serve un sano pragmatismo; lasciar perdere la bellezza e ritrovare la dignità perduta. Le sue prime parole ci sono piaciute. Vuole rifarsi all'Italia feroce del 2006, che poteva contare sulla classe di campioni conclamati, ma aveva un'anima. Non la più forte, ma la più brava. Certi valori bisognerà riscoprirli in fretta. In gioco non c'è solo il Mondiale. Ma il futuro della maglia azzurra. Passione e responsabilità, Rino dovrà andare oltre schemi e moduli e recuperare valori che sembrano perduti, sbriciolati nel frullatore del calcio moderno. La Nazionale deve essere un privilegio e non un peso, come purtroppo è sembrato nell'ultimo periodo, di sicuro all'Europeo in Germania. Gattuso dovrà essere psicologo oltre che allenatore, entrare nella testa dei giocatori che oggi, parole dello stesso Rino, sono più professionisti ma faticano a fare squadra. Vediamo se il nuovo c.t., che certi concetti li ha chiari e ne ha fatto un modo di vivere, riuscirà a trasmetterli ai ragazzi di oggi, gli stessi che sono stati travolti dalla Norvegia. Spalletti era visionario e forse per questo ha fallito, si è illuso che l'onore di indossare l'azzurro diventasse automatico varcando il cancello verde di Coverciano. Gattuso sa che non è così. In Nazionale vogliamo vedere solo gente convinta, che non percepisca la convocazione come un peso ma che la consideri un'opportunità. Non è scontato che l'ex milanista vinca la sua sfida. Sappia, inoltre, che dovrà affrontarla quasi da solo. Cercheremo l'aiuto dei club, ha detto Rino. Le stesse parole usate dai suoi predecessori, che si sono dovuti scontrare con la spietata realtà dei fatti. Ringhio ci proverà con amore e passione, sapendo di non avere tempo e di non poter sbagliare. Chi ama la Nazionale faccia un esame di coscienza e un passo in avanti. Non possiamo restare fuori per la terza volta di fila dal Mondiale.
DA IL CORRIERE DELLA SERA.

ANNO 19, NUMERO 28 - 14 LUGLIO 2025.

 

DI Alessandro Bocci.