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Associazione Disabili Visivi APS-ETS

Associazione nazionale per la promozione sociale e culturale dei non vedenti e degli ipovedenti

«Negli ultimi mesi – denunciano dall’ADV (Associazione Disabili Visivi) – si stanno verificando a Roma episodi di particolare gravità ai danni di cittadini e cittadine non vedenti o ipovedenti, che si dichiarano profondamente preoccupati per la sicurezza urbana».

Pochi giorni fa, dunque, nel quartiere Trionfale della Capitale, Flavio, persona ipovedente di 51 anni, è stato aggredito davanti al locale di ristorazione Cinapoli, per avere urtato inavvertitamente un passante che lo ha preso a pugni, nonostante le scuse dello stesso Flavio.

Nella serata di domenica scorsa, poi, intorno alle 20.30, Maria Luisa, persona non vedente accompagnata dal suo cane guida, è stata travolta da un uomo in evidente stato di ebbrezza davanti al bar-pasticceria I Siciliani, all’angolo tra Via Tuscolana e Via Statilio Ottato. La donna è stata scaraventata a terra senza che il cane guida avesse il tempo di metterla in salvo, a causa dei movimenti incontrollati dell’aggressore. «Sono caduta sul marciapiede – racconta lei stessa – e fortunatamente non ho battuto la testa contro un tavolino o una sedia di metallo. Sarebbe potuta andare molto peggio». Maria Luisa, infatti, ha riportato contusioni, ma l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

A quanto pare, non si tratta di fatti isolati. Già prima dell’estate, infatti, un’altra persona con disabilità visiva, nel quartiere San Giovanni, era stata colpita riportando ferite. Si tratta di episodi che avvengono frequentemente nelle ore serali, dimostrando come luoghi di socialità o semplicemente di passeggio stiano diventando insicuri per chi non può valutare visivamente i rischi circostanti.

«Le persone non vedenti o ipovedenti – sottolinea Stefania Leone, presidente dell’ADV – non hanno la possibilità di rendersi conto tempestivamente di ciò che accade attorno a loro e spesso percepiscono il pericolo solo quando è troppo tardi. La sicurezza di una città si misura anche dal senso di protezione che riesce a garantire ai più fragili. Occorre un controllo del territorio più efficace, affinché i cittadini e le cittadine con disabilità possano muoversi senza paura e sentirsi realmente tutelati».

Oltre dunque ad esprimere tutta la solidarietà e la vicinanza dell’ADV a Flavio e Maria Luisa per le aggressioni subite, la presidente Leone chiede e sollecita che «le esigenze delle persone con disabilità siano portate all’attenzione del tavolo per la sicurezza istituzionalmente attivato tra il Comune di Roma, la Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine, affinché si possano attuare interventi tempestivi ed efficaci per migliorare sensibilmente il livello di sicurezza e accessibilità della Capitale».

A quanto detto, poi, si aggiunge naturalmente anche il tema di quelle che si possono definire come “barriere quotidiane”: monopattini lasciati al centro dei marciapiedi, auto in sosta selvaggia che impediscono gli attraversamenti pedonali, deiezioni canine non raccolte, degrado urbano e caos diffuso. Tutti ostacoli che limitano gravemente la mobilità e l’autonomia delle persone con disabilità visiva.
«Roma deve tornare a essere una città vivibile e inclusiva – conclude Leone –. È quindi necessario agire con interventi concreti e preventivi, riducendo il livello di tensione sociale e garantendo una presenza costante e visibile delle Istituzioni sul territorio».

Estratto da superando.it 30 Settembre, 2025