La denominazione affettuosa di "talpe subacquee" è stata affibbiata al nostro gruppo di 16 non vedenti e stampata sulle magliette che il Centro di immersioni di Makadi, nel Mar Rosso, ci ha voluto donare in ricordo della nostra prima spedizione internazionale di subacquei con disabilità visiva. 


Immergersi e restare tranquillamente sott'acqua  respirando la fresca aria delle bombole è un'esperienza fantastica e perfettamente godibile anche dai disabili visivi, dato che offre sensazioni tattili di grande interesse e consente di sperimentare una libertà nei movimenti e negli spostamenti assolutamente impensabile al di fuori dell'acqua. Si può veramente dire che durante un'immersione si realizza il sogno di volare a corpo libero.
L'attività subacquea è praticabile da chi non vede o vede male senza particolari problemi, a patto che, sia l'insegnamento delle relative tecniche, sia la guida durante le immersioni, siano effettuate da istruttori che abbiano seguito non solo un corso per guidare persone con handicap in genere, ma uno specifico corso per l'accompagnamento in acqua di disabili visivi.
L'Associazione organizza periodicamente tali corsi, al primo dei  quali, nel lontano 1995, hanno partecipato 20 istruttori, fra cui anche un egiziano.
Chi fosse interessato a sapere se in una certa località italiana o estera è presente uno del centinaio di istruttori che hanno ricevuto tale superspecializzazione, può informarsi presso la Segreteria di A.D.V. al numero 06 85 50 2 6 0

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