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E' esperienza comune che il mancato rispetto della normativa sull'eliminazione delle barriere percettive per i disabili visivi, è dovuto soprattutto alla non completa conoscenza di essa da parte degli Uffici tecnici, ma anche alla scarsa informazione sulle soluzioni pratiche che devono essere adottate in conformità a quanto si fa ormai da una ventina di anni in tutta Italia. Ancora meno si sa sui recenti sviluppi delle tecnologie avanzate e sugli enormi miglioramenti dei sistemi di segnali tattilo-vocali realizzati negli ultimi anni.
E' quindi opportuno ricordare la necessità che, oltre alle barriere fisiche, vengano eliminate anche le barriere senso-percettive, installando sul piano di calpestio i segnali tattili contenenti i codici necessari ai non vedenti per "l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo", così come stabilito dall'Art. 1.2 lettera c) del D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503 e identificati dalla Commissione di studio per le barriere architettoniche presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei sei codici fondamentali: Rettilineo, Arresto/Pericolo, Pericolo valicabile, Attenzione/Servizio, Incrocio e Svolta a 90° (Parere del 18 luglio 2012).
Ciò riguarda sia i marciapiedi e l'ambiente urbano in genere, ma anche i rifacimenti di pavimentazioni all'interno degli edifici pubblici o aperti al pubblico, nei quali è possibile risolvere il problema col semplice incollaggio sul pavimento preesistente di apposite piastre conformi al linguaggio standard LVE.
L'obbligatorietà di tali interventi comporta che la loro mancata progettazione e realizzazione produce la responsabilità personale del progettista, del direttore dei lavori, del responsabile del procedimento e del collaudatore, con sanzioni pecuniarie fino a 25.000 € e sospensione dall'albo professionale (comma 7 dell'art. 82 D.P.R.380/2001).
Inoltre, la mancata installazione dei segnali di "Pericolo" e di "Pericolo valicabile", in caso di incidente, può essere fonte di responsabilità anche penale.
Vanno considerati in particolare gli attraversamenti pedonali e soprattutto gli scivoli o rampe di raccordo, doverosamente realizzati per favorire gli spostamenti dei disabili motori; essi infatti, in mancanza della necessaria segnalazione tattile di "Pericolo valicabile", costituiscono una grave insidia per l'incolumità dei disabili visivi, i quali possono venirsi a trovare, senza accorgersene, nella carreggiata stradale. Ma la responsabilità penale può dipendere anche, ad esempio, dalla mancata installazione del segnale tattile di "Pericolo valicabile" all'inizio delle scale in discesa, sia all'esterno che in interni.
Gli interventi necessari concernono in sintesi l'installazione, degli appositi codici tattili del sistema Loges-Vet-Evolution (LVE), l'unico sistema omologato dalle associazioni di categoria come rispondente alla prescrizione del D.P.R.503/1996.
Essi sono realizzati in piastrelle di gres, di agglomerato cementizio o di PVC, corredate dai "tag" che comunicano al cieco, mediante messaggi vocali nel suo smartphone, informazioni sul luogo in cui si trova e sui servizi ivi presenti. Esse devono essere inserite o sovrapposte alla pavimentazione (nel caso del PVC), per segnalare la posizione degli attraversamenti pedonali e dei semafori acustici, delle fermate dei mezzi di trasporto e della direzione da tenere in piazzali e altre zone pedonali ampie in cui manchino indicazioni di altro tipo idonee a favorire l'orientamento di chi non vede. Anche gli interni di edifici pubblici o aperti al pubblico vanno dotati dei necessari segnali tattili, che guidino il non vedente fino alle varie possibili destinazioni, e delle mappe tattili a rilievo con la codificazione standard, in conformità alla norma UNI 8207 e al Disciplinare tecnico reperibile sul sito www.mobilitaautonoma.org.
Ciò è particolarmente importante per tutti gli uffici pubblici, gli ospedali e altre strutture sanitarie, le scuole e le sedi universitarie, gli impianti sportivi, ecc.
Non va poi dimenticato l'obbligo di dotare tutti gli impianti semaforici di nuova installazione o di sostituzione, dei dispositivi acustici conformi alla norma C.E.I. 214-7 e omologati dal competente Ministero. La loro attivazione deve avvenire mediante pulsante posto sul palo semaforico, la cui localizzazione da parte dei non vedenti avviene mediante la pista tattile, con l'apposito codice rettilineo, che deve condurre accanto al palo stesso.
Si sottolinea che per le nuove opere e per i rifacimenti non è ammissibile invocare la scarsità dei fondi per evadere gli obblighi di legge in materia, dato che le piastre tattili vanno calcolate nel costo delle opere stesse, alla pari degli altri materiali necessari. Per la messa a norma delle opere eseguite negli anni passati, i fondi possono essere reperiti sulla base dell'art. 24.10 della legge 104/1992, o utilizzando la percentuale degli oneri di urbanizzazione prevista dalle leggi regionali o mediante specifici contributi che la Regione può ottenere dai fondi europei, in seguito a specifici progetti.
Va anche ricordato il divieto di finanziamenti pubblici per opere che non prevedano l'eliminazione delle barriere architettoniche, ivi comprese quelle senso-percettive (Art. 32 comma 20 della legge 41/1986 e Art. 1.7 del DPR 503/1996).
Poiché il D.M. 236/1989 impone l'adozione di questi accorgimenti per i non vedenti e gli ipovedenti anche nelle strutture private aperte al pubblico (banche, alberghi e altre strutture ricettive e sportive, centri commerciali, supermercati, locali di spettacolo, ambulatori, ecc.), gli Uffici tecnici sono tenuti a verificare che nei progetti a loro presentati siano inseriti anche tali accorgimenti, prima di rilasciare le relative autorizzazioni e i certificati di agibilità, sotto pena di loro responsabilità personale.

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Il sito di riferimento della rivista Notizie Accessibili edita dall'ADV associazione disabili Visivi
  • TEATRO NO LIMITS - CALENDARIO AUDIODESCRIZIONI OTTOBRE
    04 Ottobre 2022

    Ingressi:
    Ridotto per non vedente/ipovedente
    Omaggio per accompagnatore
    Prenotazione obbligatoria  entro le 48 ore prima della data di spettacolo.
    Tramite email all'indirizzo;  info@centrodiegofabbri.it
    via CELLULARE al NUMERO 328-2435950 ANCHE CON MESSAGGIO VOCALE su whatsapp.

    Domenica 9 ottobre - ore 15.00 TEATRO BONCI - Cesena
    "OPENING NIGHT - LA SERA DELLA PRIMA" spettacolo di danza
    La Veronal, compagnia di danza con sede a Barcellona, è la rivelazione della scena coreografica europea degli ultimi anni.  Opening Night è un omaggio al mondo del teatro, al fulgore magico delle sue luci, ma anche alle sue ombre e, ovviamente, ai suoi fantasmi. Dal film di Cassavetes lo spettacolo prende il titolo ma anche l’eleganza delle sue atmosfere dense dietro le quinte, e un emozionante monologo iniziale rende omaggio alla Gena Rowlands del film. 
    Durata: 1 ora e 20 minuti

    Domenica 16 ottobre - ore 17.00   TEATRO MORLACCHI - Perugia
    "DITEGLI SEMPRE DI Sì"
    Di Eduardo De Filippo
    Regia Roberto Andò
    Con: Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Edoardo Sogente e Massimo De Matteo
    Ditegli sempre di sì è uno dei primi testi scritti da Eduardo De Filippo, un'opera vivace e colorata che racconta le vicende di Michele Murri il quale, dopo un anno trascorso in manicomio, torna a casa, ospite della sorella Teresa. L'uomo è ben lontano dalla guarigione, ma nessuno sembra accorgersene. Il protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione. Una commedia molto divertente che, pur conservando le sue note farsesche, suggerisce serie riflessioni sul labile confine tra salute e malattia mentale.
    Durata: 1 ora e 50 minuti 

    Domenica 23 ottobre - ore 16.00   TEATRO BONCI - Cesena
    Domenica 30 ottobre - ore 15.30   TEATRO GALLI - Rimini
    Domenica 13 novembre - ore 15.30   TEATRO ALIGHIERI - Ravenna
    "I DUE GEMELLI VENEZIANI"
    Di Carlo Goldoni
    Regia Valter Malosti
    Con Marco Foschi, Danilo Nigrelli, Marco Manchisi
    I due gemelli veneziani è una gran macchina di divertimento con un intreccio trascinante fatto di duelli, amori e disamori, fughe, prigioni, ritrovamenti, in cui svetta la magnifica invenzione goldoniana dei gemelli identici ma totalmente opposti di carattere. Ma nella rilettura di Valter Malosti il testo è anche una farsa nera sulla famiglia, l’identità, la passione e la morte.  
    Durata: 2 ore

    NEL CASO NON VI FOSSERO PRENOTAZIONI IL SERVIZIO DI AUDIODESCRIZIONE NON VERRÀ REALIZZATO.

  • Una app riconosce i farmaci per i non vedenti.
    02 Ottobre 2022

    Continuano ad affinarsi le tecniche digitali per rendere gli ipovedenti autonomi nell'assunzione dei farmaci, puntando al riconoscimento di immagini e alle informazioni lette poi ad alta voce ai pazienti

    L'alfabeto Braille inserito sui farmaci è stato una rivoluzione per tutti i pazienti ipovedenti e non vedenti, un supporto in più a favore della loro autonomia, anche nell'assunzione dei medicinali. Ma da solo non basta, o meglio potrebbe non bastare, nel caso in cui non si conosca quella scrittura [N.d.R.: ma poi si può leggere al massimo il nome e il dosaggio]. Per questo c'è chi da tempo lavora a qualcosa di alternativo che, sfruttando le tecnologie digitali, consenta una facile lettura dei farmaci, delle indicazioni su posologia e data di scadenza, sfruttando solo la fotocamera di uno smartphone.

    Basta uno smartphone.
    L'idea di base è abbastanza semplice: sfruttare uno smartphone per inquadrare il codice a barre di un farmaco. Ma è solo apparentemente semplice, perché scansionare un codice a barre può essere complicato per un non vedente. Ecco allora che tecnologie smart per la loro identificazione potrebbero rappresentare un aiuto in più.

    È il caso del sistema Scandit, ottimizzato per riconoscere codici barre in condizioni non ideali: da lontano, con poca luce, non allineati alla telecamera. Scandit è stato da poco adottato dalla app Theia per la scansione dei farmaci: tutte le informazioni essenziali, quali nome, dosaggio, scadenza e lotto, sono mostrate sull'interfaccia della app e, soprattutto, lette ad alta voce.
    Per ora solo in francese, ma la promessa è che possa essere disponibile presto anche in altre lingue e magari integrata anche a un sistema che aiuti a ricordare quando assumere i farmaci. Va da sé che come app, per funzionare su tutti gli smartphone, serva attivare le modalità di accessibilità adeguate agli utenti ipovedenti.      
    Theia però non è l'unica app né l'unico tentativo di digitalizzare e semplificare l'assunzione dei farmaci per gli ipovedenti. Nell'ultimo decennio, infatti, diversi gruppi di ricerca hanno sviluppato dei sistemi per il riconoscimento digitale dei farmaci, basati su tecnologie diverse, ma tutte che sfruttano sostanzialmente sistemi per l'interpretazione di immagini, eventualmente convertite in testo e, quindi, in voce.
    Ci sono stati progetti che prevedevano semplicemente dei sistemi di riconoscimento immagini e altri che invece contavano sul coinvolgimento dei farmacisti, chiamati a etichettare i farmaci con un qr-code. Anche in Italia, con il caso di una farmacia che ha proposto la creazione di un'etichetta in rilievo per essere trovata con facilità, senza bisogno di particolari lettori scanner.
     
    di Anna Lisa Bonfranceschi, estratto da Salute del 24/09/2022

  • Ridimensionata la retina artificiale per chi ha la maculopatia senile.
    02 Ottobre 2022

       Fra le ultime frontiere dell'oculistica c'è un particolare microchip che, associato a occhiali speciali, ripristina la visione in chi è affetto da maculopatia secca avanzata.

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  • Per i monopattini è finita l'era del Far West
    02 Ottobre 2022

    Non è tanto la legge, ma la concorrenza a spingere verso sicurezza e sostenibilità. Ecco come gli operatori si stanno riorganizzando. I piani di Bolt e D o t t [N.d.R.: lo abbiamo scritto separando le lettere, perché altrimenti la sintesi lo leggeva "dottore"

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