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Lo strano caso dei marciapiedi di via Garibaldi

Messina
Lo strano caso dei marciapiedi di via Garibaldi: installato un tipo di segnale tattile per non vedenti non idoneo. [foto di un percorso con il sistema Loges nell'aeroporto di Linate a Milano]
(12/04/2010) -

Da quasi due anni si sta lavorando per la realizzazione di sette piazzette tematiche in altrettanti slarghi situati tra la via Garibaldi e la via Vittorio Emanuele II, di solito utilizzati come parcheggi abusivi. A giugno dovrebbero essere pronte. Assieme a questi lavori, sono stati effettuati anche quelli dei marciapiedi di via Garibaldi, nei quali è stata installata una pavimentazione ondulata che dovrebbe rappresentare un nuovo tipo di segnali tattili per non vedenti.

L'Associazione Disabili Visivi Onlus ha ricevuto, a tal proposito delle segnalazioni da parte di alcuni associati non vedenti, che lamentavano di aver trovato alcune difficoltà a camminare su questi marciapiedi. A quel punto, la stessa associazione ha inviato sul posto un tecnico per fare un sopralluogo. Il risultato è stato l'individuazione di un nuovo tipo di segnali tattili per non vedenti, denominato "Vettore", del tutto difforme da quello, denominato "Loges", installato in decine di migliaia di luoghi in Italia e in altri Paesi europei.

L'installazione di questo tipo di pavimentazione, secondo l'associazione, è stata suggerita dalla locale Sezione Provinciale dell'Unione Italiana Ciechi, visto che un paio di anni fa, dopo dodici anni in cui non è stata mossa alcuna critica al linguaggio tattile "LOGES", l'UICI ha inventato questo nuovo sistema che non è accettabile per numerose ragioni, ampiamente documentate dalla stessa associazione.

Il sistema Vettore infatti, è stato testato con esito fortemente negativo da vari gruppi di non vedenti, anche appartenenti alla stessa Associazione che lo propugna (UICI). E' stato infatti giudicato scomodo, fastidioso e anche pericoloso, sia per il rischio di distorsioni, sia per l'eccessiva concentrazione necessaria per mantenere l'equilibrio, distogliendo l'attenzione dall'ambiente circostante.

Oltre all'Associazione nazionale Disabili Visivi, altre associazioni rifiutano il sistema Vettore e appoggiano il sistema Loges. Tra queste la  Federazione Retina Italia, l'Associazione Nazionale Subvedenti, l'Associazione Italiana Ciechi di Guerra, l'Associazione Retinopatici e Ipovedenti, la Federazione Italiana Superamento Handicap.

Al contrario del sistema Vettore, il sistema Loges è stato testato e ritenuto idoneo alla deambulazione anche di persone con disabilità motoria o su sedie a ruote, con netta preferenza rispetto al Vettore, oltremodo fastidioso e dannoso anche per le persone con difficoltà di deambulazione. La Sede Centrale dell'UICI è a conoscenza, a differenza forse delle sezioni provinciali, delle perizie del tutto negative esperite sul sistema Vettore da parte dell'Università di Roma (Tor Vergata) e con metodi scientifici di ultima generazione dall'Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (ISPESL), dalle quali emerge chiaramente che il linguaggio Loges presenta le differenze minime rispetto alla pavimentazione piana, strettamente necessarie e sufficienti per la sua percepibilità, mentre il Vettore influisce negativamente sui movimenti e sulla sicurezza dell'incedere, sia dei disabili visivi che delle persone normodotate.

Il sistema Loges (Linea di Orientamento Guida e Sicurezza) è un linguaggio e non un prodotto e, come tale, i suoi codici possono essere fabbricati da chiunque, mentre il sistema Vettore è un brevetto e le sue royalties vanno all'Unione Italiana Ciechi, dividendosi fra la sede Centrale e quelle locali.

Negli ultimi 3 anni il sistema Vettore è stato installato in Italia soltanto in 5 luoghi, fra cui un segmento di pochi metri a Catania e a Ravenna, mentre due sono all'interno di pertinenze dell'UICI. Il "Loges", al contrario, costituisce di fatto uno standard in Italia e in altri Paesi europei, essendo installato con uno sviluppo di centinaia di chilometri in  decine di migliaia di strade, in oltre 220 stazioni ferroviarie, in tutte le oltre cento stazioni delle linee metropolitane italiane e in alcune di Lisbona, di Atene, e in tutti gli aeroporti italiani e in quello di Atene, in ospedali, in migliaia di Uffici postali, ecc.

Secondo l'Associazione, chi, dopo 15 anni, propone l'adozione di segnali differenti, probabilmente non si è ancora reso conto che i percorsi tattili sono basati su una segnaletica che ha un suo linguaggio grafico alla pari di quello della segnaletica stradale, con la sola differenza che non si legge con la vista ma con il tatto plantare o con il bastone bianco.

Nello stesso modo in cui sarebbe assurdo che in certe strade o piazze fosse utilizzata una segnaletica stradale differente da quella usata nel resto della città, è ugualmente assurdo pensare che un cieco, abituato ad orientarsi con il linguaggio Loges in tutto il resto d'Italia, venga a trovarsi sotto i piedi a Messina dei segni differenti e con significati diversi. Ci chiediamo perchè a Messina sia stato installato questo tipo di sistema e come mai non si è ricorso a quello usato in tutto il resto d'Italia.

Proprio a tal proposito, il Presidente Nazionale dell'Associazione Disabili Visivi Onlus, Avv. Giulio Nardone, sostiene che bisogna sospendere l'installazione del sistema Vettore e che al suo posto venga installato il sistema Loges, da qualunque ditta esso sia prodotto, in pietra, in gres o in gomma speciale da esterni, incollabile sulle superfici esistenti e resistente agli agenti atmosferici.

Donatella Donato

 

 

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