Mobilità autonoma dei disabili visivi

La piu' recente iniziativa dell'Associazione Disabili Visivi concerne una massiccia campagna informativa e culturale ed una pressione politica molto serrata per il rispetto e l'applicazione delle norme che concernono la piena accessibilita' di spazi ed edifici, pubblici o aperti al pubblico, anche da parte dei disabili visivi. Lo sforzo maggiore che l'Associazione sta compiendo, consiste nel diffondere la conoscenza delle norme in materia, molto avanzate e ben articolate, ma purtroppo quasi sempre del tutto sconosciute da parte degli addetti ai lavori (progettisti, direttori dei lavori, collaudatori e uffici tecnici dei Comuni) che sono proprio quelli che sarebbero obbligati ad applicarle.


Barriere

Requisiti di un linguaggio tattile.

Un sistema di guida tattile, per essere veramente utile ed efficace, deve presentare dei precisi requisiti, quali la sua sicura riconoscibilita' sotto i nostri piedi, l'indicazione univoca della direzione da seguire e l'impiego di codici informativi di facile comprensione.
Non risponde a tali requisiti, ad esempio, una striscia di pavimento differenziato con una qualunque superficie, anche se ben percepibile; infatti un tale sentiero ci consente di comprendere la direzione da seguire attraverso un messaggio negativo: "se a un certo punto non senti piu' sotto i piedi questo tipo di rugosita', vuol dire che stai sbagliando direzione". La conseguenza sara' un incedere a zigzag, che ci portera' ogni tanto anche ad uscire per brevi tratti dal percorso
stabilito. Al contrario si ha un messaggio positivo quando la differenziazione contiene in se stessa l'informazione direzionale, come avviene quando essa consiste in canaletti paralleli al senso di marcia. In questo caso, infatti, la marcia avverra' seguendo una perfetta linea retta, senza indugi e tentennamenti, potendo anche inserire la punta del bastone bianco in uno dei canaletti e usarlo come un binario. Questa facilitazione rende molto più agevole e veloce la marcia guidata.
A tali condizioni risponde pienamente il linguaggio denominato Loges- Vet-Evolution,  che consiste in un sentiero di 60 cm di larghezza, in PVC speciale per interni o per esterni,  o in piastrelle di grès o di cemento vibrocompresso o pietra ricostituita, che reca una serie di canaletti ben percepibili sotto i piedi con il senso cinestesico,  più che con quello tattile plantare, e con il tatto manuale tramite il bastone bianco.
Naturalmente, poiche' comunque la corretta direzione viene indicata dalle scanalature del percorso-guida, il bastone potra' anche essere utilizzato secondo la nota tecnica pendolare o con quella ad arco.
Su tale sentiero un non vedente puo' camminare velocemente e in totale sicurezza, dato che non rischia di deviare dal percorso che deve seguire, poiche' ad ogni passo riceve conferma del suo essere in asse con i canaletti. Inoltre le svolte e i punti in cui ci si deve fermare sono chiaramente indicati e ben percepibili.