Gli ausili alla mobilità.

Gli ausili alla mobilità.


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Gli ausili alla mobilità.

Esaminando gli ausili ai quali i ciechi possono ricorrere in questo settore, bisogna tenere presenti le due esigenze fondamentali, quella dell'orientamento e quella della percezione degli ostacoli.
- Il classico bastone bianco, sia nella versione corta che in quella lunga, più sicura e comoda, equipaggiato con puntali a scorrimento o da contatto, utilizzato in maniera statica o nella più efficace modalità pendolare, è uno strumento semplice ed affidabile per segnalare gli ostacoli, ma soltanto quelli a livello delle gambe e non può essere comunque di molta utilità nell'orientamento, se non limitatamente alla localizzazione di portoni od altre aperture significative per individuare la propria posizione, informazioni peraltro che il cieco acquisisce anche attraverso una diversa risonanza rilevata dal canale uditivo.
- Il cane-guida ben addestrato è in grado di far evitare anche gli ostacoli che possono urtare contro la parte superiore del corpo, ma può agevolare l'orientamento soltanto su percorsi conosciuti.
- I bastoni elettronici o miniradar segnalano mediante vibrazioni o stimolazioni uditive gli ostacoli colpiti dagli ultrasuoni o dagli infrarossi da loro emessi; il loro raggio d'azione può variare da mezzo metro a 3 metri o addirittura a parecchie decine di metri; in questo caso sono in grado di dare un contributo, anche se modesto, alle capacità di orientamento del cieco. Per manifestare tutta la loro utilità si richiede un periodo non breve di paziente training e comunque se non sono accoppiati ad un bastone non rivelano ostacoli molto bassi e tanto meno i singoli scalini in discesa. Una vera e propria controindicazione è poi rappresentata da quei miniradar, come i cosiddetti occhiali sonori, che impegnano totalmente il canale uditivo, sottraendo così al cieco tutta una serie di informazioni ambientali preziose
per la sua sicurezza e per l'orientamento. Inoltre, tranne il caso di apparecchi dotati di emettitori che agiscono su tre livelli di altezza, difficilmente i miniradar possono far evitare ostacoli posti all'altezza del capo, a meno di non effettuare un'esplorazione sistematica anche in senso verticale, cosa che tuttavia comporterebbe tempi lunghi e conseguentemente un'eccessiva lentezza nella deambulazione.
Tali sistemi, poi, non sono in grado di assicurare al cieco la direzione corretta e la precisa posizione di punti di pericolo.
I sistemi basati su emissione di raggi infrarossi possono fornire informazioni suppletive, ma non possono assolutammente sostituire i segnali tattili sul piano di calpestio, molto più affidabili e utilizzabili senza bisogno di provvedersi di un apposito apparecchio, cosa che non farebbero mai persone ipovedenti o anziane. Lo stesso dicasi per i prototipi più recenti, basati sul contatto satellitare (GPS), comunque ancora futuribili e di uso piuttosto commplesso, tale da scoraggiare persone anziane che hanno spesso difficoltà ad utilizzaretutte le funzioni di un normale telefono cellulare. 

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