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Disabili visivi, iniziata la settimana verde
Ha preso il via a Voltago l’appuntamento per ciechi e ipovedenti con forestale, pompieri e volontari
TAIBON. «Sentiamo un altro clima, percepiamo di essere in un'altra dimensione, i rumori e i suoni di questi posti sono fantastici». È iniziata domenica tra Piandison in Comune di Voltago e la Valle di San Lucano la settimana verde per i disabili visivi. Un appuntamento ormai classico che, però, ogni anno si arricchisce di novità per merito del Corpo forestale dello Stato che promuove e organizza l'evento in collaborazione con i vigili del fuoco, le amministrazioni e le associazioni di volontariato locali. La giornata di domenica ha preso avvio da Voltago dove la comitiva formata da 32 disabili visivi (ciechi o ipovedenti) è stata accompagnata dall'assessore all'ambiente Tita Buttol alla scoperta dei vecchi carbonili e da un geologo del Cnr. Dopo l'ottimo pranzo preparato dalla Pro loco di Taibon nella casa a fianco della chiesetta di San Lucano, nel pomeriggio l'obiettivo è stato invece la frana di Prà e Lagunaz. Ieri si è invece svolta un'escursione in montagna approdata alla Baita del Cacciatore di Rino Da Rif sulle Cime d'Auta. «Mercoledì», spiega poi Paola Favero del Cfs, «ci trasferiremo nella Valle del Brenta e ci divertiremo con i gommoni accompagnati dagli atleti nazionali della forestale. Giovedì saliremo al rifugio Tissi dove dormiremo con quindici non vedenti. Sarà un'escursione interessante anche perché saremo accompagnati da un regista toscano del “Teatro agricolo” che si dedica al teatro itinerante di narrazione. Molto importante sarà infine l'appuntamento di sabato quando, tra le frazioni di Vallada, si svolgerà la prima gara di orienteering per non vedenti a livello nazionale e sarà presente anche il campione Carlo Pilat». Un impegno, quello della forestale e degli altri soggetti coinvolti nell'organizzazione della settimana, che viene molto apprezzato dall'associazione dei disabili visivi. «Ringraziamo tutti per quello che fanno», dice Stefania Leone del direttivo, «tra di noi si sparge la voce che qui ci accolgono con grande ospitalità e le richieste di partecipare a questa settimana crescono ogni anno. Per noi è un modo per rivederci, perché veniamo da tutta Italia, ma anche una settimana che ci fa bene alla salute. Chiaro: ci perdiamo il 70% delle bellezze di questo territorio, però qui riusciamo a cogliere benissimo i suoni che nel caos delle città non possiamo godere». «Poi», continua Leone, «senza nulla togliere agli aspetti culturali che ci arricchiscono, tutti noi cerchiamo soprattutto la fatica fisica che ci restituisce sensazioni molto gratificanti». Ogni anno questa settimana si arricchisce di nuovi amici. Domenica a Taibon, al fianco del sindaco Loretta Ben, c'era anche Tom Perry, “l'alpinista scalzo”. «Sono molto legato al mondo della solidarietà», ha detto Perry, «e anche a queste montagne fra le quali mi sento a casa. Nei prossimi giorni ho intenzione di salire l'Agnèr a piedi nudi». (g.san.)
da: Corriere delle Alpi del 26-06-2012
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